ABBIGLIAMENTO IGNIFUGO

Ci sono varie tipologie di abbigliamento da lavoro ignifugo, e ognuna di queste deve rispettare diverse normative per garantire la sicurezza dell’operatore nei vari ambiti da lavoro. Ogni specifica normativa garantisce le caratteristiche prestazionali che ogni capo dovrà rispettare per proteggere il lavoratore da potenziale pericolo legato al fuoco e al calore eccessivo.

Da cosa protegge l’abbigliamento ignifugo

Parlando di protezione dal fuoco si fa riferimento a tutti i provvedimenti che puntano a contenere il più possibile i danni a persone e cose e a limitarne le conseguenze.

Quando si lavora a contatto con fiamme libere o con la potenziale presenza di fiamme, è importante utilizzare indumenti da lavoro che proteggano da questa tipologia di rischio. L’abbigliamento ignifugo infatti è realizzato con materiale non infiammabile o che ritarda o riduca la possibilità di combustione del tessuto o del materiale. Questa tipologia di tessuto è realizzato in modo da resistere a contatto con temperature molto alte, garantendo un’ottima protezione dalle fiamme e rallentando i tempi di bruciatura.

Campo di applicazione

L’abbigliamento ignifugo ha sostanzialmente lo scopo di proteggere il corpo dal calore e dalle fiamme.

Esistono diverse tipologie di indumenti ignifughi che hanno caratteristiche mirate a seconda dei rischi a cui l’operatore può essere sottoposto, ognuna delle quali è regolamentata da ulteriori normative che ne specificano maggiormente le caratteristiche prestazionali. Esse sono:

  • Abbigliamento di protezione contro la propagazione limitata di fiamma;
  • Abbigliamento di protezione contro calore e fiamma
  • Abbigliamento di protezione per la saldatura e i procedimenti connessi;
  • Abbigliamento da lavoro per i vigili del fuoco;
  • Abbigliamento da lavoro per incendi boschivi e/o di vegetazione;
  • Abbigliamento da lavoro per gli operatori che operano nel campo Oil&Gas.

Vediamo nel dettaglio le varie normative per diverse tipologie di divisa da lavoro ignifuga.

UNI EN ISO 14116:2015 – ABBIGLIAMENTO DI PROTEZIONE CONTRO LA PROPAGAZIONE LIMITATA DI FIAMMA

La normativa EN ISO 14116:2015 specifica i requisiti di performance dei materiali, degli assemblaggi di materiale e degli indumenti di protezione a propagazione di fiamma limitata. L’abbigliamento certificato EN 14116 protegge l’utente da contatti brevi e accidentali con calore o scintille. Lo scopo è quello di ridurre la possibilità che un indumento bruci quando entra in contatto occasionale e breve con piccole fiamme, in luoghi dove non ci sono significativi pericoli di fiamma o calore eccessivo. In caso di esposizione prolungata al calore è necessario usare una protezione aggiuntiva.

Per approfondire la normativa 14116:2015 clicca qui.

 

 

UNI EN ISO 11612:2015 – ABBIGLIAMENTO DI PROTEZIONE CONTRO IL CALORE E LA FIAMMA

La normativa UNI EN ISO 11612:2015 specifica le caratteristiche per i capi di abbigliamento costruiti con materiali flessibili progettati per proteggere l’operatore da fiamme avvolgenti e calore radiante intenso costante, in specifiche operazioni di lotta contro l’incendio e salvataggio ad alto rischio.

L’abbigliamento protettivo con questa certificazione deve garantire la protezione dell’operatore esposto a calore e fuoco. E’ esclusa da questa normativa la protezione delle mani, mentre per testa e piedi gli unici articoli che rientrano nella certificazione sono le ghette, i cappucci e i copristivali.

Per approfondire la normativa 11612:2015 clicca qui.

 

UNI EN ISO 11611:2015 – INDUMENTI DI PROTEZIONE PER LA SALDATURA E PROCEDIMENTI CONNESSI

L’abbigliamento di protezione per la saldatura ha lo scopo principale di proteggere il corpo da rischi legati al processo di saldatura. Con la normativa UNI EN ISO 11611:2015 si specificano i requisiti minimi di sicurezza per gli indumenti antinfortunistici da indossare durante la saldatura e procedimenti legati ad essa. 

L’abbigliamento con questa certificazione protegge l’operatore da scintille, brevi contatti con le alte temperature, riduce il rischio di scosse elettriche nell’eventuale contatto con cavi elettrici e protegge da schizzi di metallo fuso.

Per approfondire la normativa 11611:2015 clicca qui.

 

UNI EN 469:2020 – INDUMENTI DI PROTEZIONE PER VIGILI DEL FUOCO – REQUISITI PRESTAZIONALI PER INDUMENTI DI PROTEZIONE PER LE ATTIVITÀ DI LOTTA CONTRO L’INCENDIO

Gli indumenti di protezione per i Vigili del Fuoco hanno lo scopo di proteggere gli operatori durante le attività di lotta contro l’incendio. Nello specifico, la normativa UNI EN 469:2020 presenta i requisiti che trattano la progettazione, vestibilità, visibilità, chimica, meccanica e resistenza al calore e alle fiamme delle divise.

La certificazione garantisce anche i livelli minimi di prestazione dei materiali delle divise, compresi i metodi di prova per determinare tale livello di prestazione. La norma non tratta abbigliamento che protegge la testa, le mani e i piedi dell’operatore, così come molti altri rischi di altra natura che possono nascere in situazione di soccorso. Questi ultimi aspetti vengono trattati da altre normative.

Per approfondire la normativa 469:2020 clicca qui.

 

 

UNI EN ISO 15614:2007 – INDUMENTI DI PROTEZIONE PER VIGILI DEL FUOCO – METODI DI PROVA DI LABORATORIO E REQUISITI PRESTAZIONALI PER INDUMENTI PER INCENDI BOSCHIVI E/O VEGETAZIONE

La normativa UNI EN ISO 15614:2020 specifica i requisiti prestazionali minimi per gli indumenti di protezione dell’operatore, ad eccezione di testa, mani e piedi, nella lotta contro gli incendi boschivi e di vegetazione. 

Questa certificazione tratta nello specifico la progettazione degli indumenti, la resistenza dei singoli materiali utilizzati e la prestazione generale dell’indumento finito.

Per approfondire la normativa 15614:2007 clicca qui.

 

 

Requisiti generali dell’Abbigliamento Ignifugo

L’abbigliamento ignifugo si differenzia principalmente in due tipologie a seconda del materiale con cui è composto:

  • Tessuto ignifugato;
  • Intrinsecamente ignifugo.

Un tessuto ignifugato è una tipologia di tessuto che ha subito un trattamento ignifugo con prodotti FR (flame retardant). I Flame Retardant maggiormente impiegati sono a base di Alluminio, Magnesio, Boro, Fosforo Rosso, Azoto. Questi materiali hanno il ruolo di interrompere il ciclo della combustione, riducendo la velocità di trasferimento del calore al polimero.
Il processo che rende ignifughi i tessuti implica quindi l’utilizzo di sostanze tossiche, potenzialmente pericolose, o che possono provocare allergie.
Un tessuto ignifugato può essere definito “a scadenza”: sull’etichetta degli indumenti viene scritto il numero preciso di lavaggi in base al quale il capo garantisce intatte le proprietà ignifughe. Dopo questo numero le proprietà mano a mano decadono.
Per tenere controllato il numero di lavaggi è necessario rivolgersi alle lavanderie.

Un tessuto è intrinsecamente ignifugo quando non subisce alcun tipo di trattamento perchè è realizzato con fibre naturalmente ignifughe. In questo caso le proprietà antifiamma non decadono, anche dopo manutenzioni e lavaggi, proprio per la caratteristica intrinseca. Non avendo subìto trattamenti di fissaggio superficiali, è quindi privo di sostanze potenzialmente tossiche e può essere lavato tranquillamente anche in casa.
Gli indumenti realizzati con questa tipologia di tessuto è usata ad esempio da chi lavora in piattaforme petrolifere che, lavorando in una zona isolata, non hanno la possibilità di rivolgersi a specifiche lavanderie.

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